Una pianta cinese miracolosa può curare l'Alzheimer. E la scienza lo conferma

Le proprietà del Ginkgo Biloba
Le proprietà del Ginkgo Biloba possono curare le cellule cerebrali (ph: dionidream.com)

Parliamo del Ginkgo Biloba, una pianta medicinale molto apprezzata in Oriente e dagli effetti curativi prodigiosi. Ecco come usarla e dove trovarla, anche in Italia



Il suo nome botanico è Salisburia adiantifolia ed è un vero e proprio fossile vivente. Una pianta apparsa in Cina 270 milioni di anni fa, al tempo dei dinosauri, mentre si è scoperto che ogni singolo albero di questa specie può vivere anche più di 1.000 anni.
Sono caratteristiche importanti per una pianta conosciutissima in Oriente, dove viene usata nella medicina tradizionale da ben 5.000 anni per curare una grande varietà di disturbi e malattie. La medicina occidentale, grazie alla ricerca su foglie e radici, ha scoperto infatti le grandi qualità antiossidanti ed antinfiammatorie del Ginkgo Biloba, oltre alla sua rarissima proprietà adattogena, ossia quella di ridurre lo stress fisico e mentale anche grazie alla sua capacità di rigenerare le cellule staminali neurali del cervello limitando il suo deterioramento progressivo (nel caso anche di gravi patologie neurodegenerative) e i danni cerebrali anche a seguito di traumi e incidenti.

La medicina e il Ginkgo Biloba

In Cina, sin da tempi antichissimi le foglie di questa pianta vengono utilizzate per curare i problemi circolatori e sanare i disturbi polmonari (asma, angina pectoris e acufeni) e anche per guarire dai geloni causati dal freddo. Oggi, grazie alla ricerca medica, siamo in grado di utilizzare il Ginkgo anche per ritardare l'invecchiamento, avendo scoperto la sua particolare utilità contro i radicali liberi.

Ma non è tutto, il suo uso  migliora la micro-circolazione sanguigna, non solo quella che irrora i tessuti cerebrali, ma anche la circolazione periferica. Questo ovviamente allarga enormemente il campo di utilizzo di questa panacea: da mani e piedi freddi a infarti e ischemie, come antidepressivo e anti stress, contro ipertensione o arteriosclerosi. Insomma, in qualunque patologia vada migliorata la circolazione sanguigna, lì il Ginkgo trova la sua applicazione.

Il Ginkgo Biloba contro l'Alzheimer e la demenza senile

Ma certamente il suo utilizzo più sorprendente è contro le malattie degenerative del cervello e del sistema nervoso.
I più recenti studi hanno infatti dimostrato che la sua efficacia corrisponde, in molti casi di Alzheimer, all'effetto del Donepezil. Infatti è stato scoperto che il Ginkgo Biloba stimola la proliferazione delle cellule staminali neuronali (NSC) e ne favorisce la differenziazione il che significa idealmente rigenerare completamente il cervello. 

Commercio e posologia

Innanzitutto, è importante attenersi accuratamente ai valori consigliati sulle confezioni in commercio. Esistono diverse formulazioni di Ginkgo disponibili all'acquisto e, a seconda delle condizioni, le dosi possono variare da 120 a 600 milligrammi al giorno da assumersi in 3 dosi frazionate per gli estratti e 1 cucchiaino 3 volte al giorno per la polvere. Si consiglia di partire i primi giorni con una dose più bassa e aumentare gradualmente. E’ possibile acquistare online il Gingko Biloba in forma di tintura o di polvere.
                     


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